mercoledì 31 agosto 2011

Gioco o menzogna? di alexiel

Mi guardo intorno e vedo menzogne
provo a ignorarle e trovo solo falsita
voglio andare oltre e trovo ipocrisia
e se continuo trovo una bambina che fa solo errori
con lei ora c'è un bambino che bambino più non è
ma continua ad errare come se lo fosse.

é solo un gioco della mente o è la verità?

venerdì 26 agosto 2011

fine o inizio? di alexiel

Combatté e vinse per noi tutti ed ora è lì inerme e aspetta la fine. La sua fine. La fine di ciò che è stata la sua vita, del suo inferno, delle sue battaglie. È lì che giace e lì i suoi fratelli lo assistono, aspettano con lui, senza capire, senza osare far nulla, rispettando ciò che ha scelto per se. Con il suo sangue scorre la sua vita e con essa la speranza. Un attimo ancora, uno sguardo e la vita cessa, i suoi occhi si chiudono lentamente e inesorabilmente, tutto cessò, così parve. La natura, il mondo, la luce e tutti coloro che aveva aiutato piansero, i nemici morti gioirono, quelli sconfitti rimasero delusi, quelli ancora non incontrati esultarono, gli amici disperarono e i fratelli piansero la sua morte. Un pianto amaro, i tre erano ritornati uno ed erano di nuovo separati, in tutto questo qualcosa di strano successe, un canto dal vento, dolce, armonioso ma triste si levò dal nulla, le forze della natura lo avvolsero e la morte stessa ritornò sui suoi passi. Le ferite furono rimarginate, il suo cuore batteva di nuovo e i suoi occhi si aprirono ma non erano più del loro solito colore, erano di un grigio ghiaccio così chiari da sembrare bianchi, era la sua anima, era realmente riflessa dagli occhi, gli occhi specchio dell’anima, un’anima senza lato oscuro. Si alzò e tutto cambiò: chi lo aveva pianto gioiva, chi si era disperato esultava, chi era rimasto deluso ora ad esso si inchinava, chi aveva gioito e chi aveva esultato, rimase incredulo ed ora la natura creava giochi di suoni e di luce per festeggiare il suo ritorno, era vivo, nuovamente vivo ed ora i tre di nuovo uno sono.

tutto cambia di alexiel

Vi fu un tempo in cui il tutto era il nulla e, il nulla il tutto, dove ogni luogo era in nessun luogo e nessuno conosceva nessuno eppure sapeva tutto di tutti e nulla di se stessi, tutti s’incontravano e nessuno si trovava, tutti amavano e nessuno provava amore. Nulla esisteva ma tutto c’era e nessuno creava e tutti distruggevano tutto. Un giorno nacque un bambino diverso che cambiò tutto: il nulla divenne il nulla, il tutto il tutto, i luoghi divennero ben determinati, tutti conoscevano tutto di se stessi e nulla degli altri, tutti s’incontravano e tutti si trovavano, tutti amavano e tutti provavano amore, tutti si conoscevano, tutto esisteva e tutti creavano e nessuno distruggeva. Tutti i ricordi dell’oblio furono cancellati ma il bimbo ricordava ed era come prima erano loro. Aveva un dono che nessuno può rubare ma solo ricevere: un dono che porta nell’oblio. Nessuno vuole un dono che fa dimenticare eppure c’era un uomo che desiderava questo dono, ma non lo ebbe poiché niente poté turbare l’oblio di colui che lo possedeva. Ma anche questo tempo cessò e arrivò il caos. Guerre su guerre si susseguirono, molti morirono e, anche, colui che tutto sapeva di tutti e nulla di se morì. Per molto tempo non vi fu nessuno che possedeva quel dono, ma nessuno se ne accorse poiché nessuno sapeva che quel dono era mai esistito. Ma qualcuno nacque con quel dono, “la conoscenza profonda”, e qui ha inizio la nostra storia.
Una storia come tante ma unica.
Una storia triste ma fiera.
Una storia di paura ma bella.
Una storia di guerra ma di pace.
Una storia di tenebre ma di luce.
Una storia di un ragazzo ma del mondo.
Una storia d’amicizia ma di armi.
Una storia di amore ma di odio.
Una storia di bugie ma di verità.
Una storia sinistra ma leale.
Una storia complicata ma semplice.
Questa storia ha inizio ad Atene ai tempi delle divinità olimpiche. Ma questa è una storia sconosciuta poiché è solo nei ricordi di coloro che la hanno vissuta e di coloro che la vivranno ai nostri tempi.

Morti senza esserlo di alexiel

Noia, oblio: quale delle due si avvicina di più al non sapere, al non conoscere, al non parlare, al non vivere, al non sentire, al non poter più fare nulla Poiché il nulla è divenuto il tutto che è divenuto la nostra esistenza, il nulla, il nostro pensiero, la nostra conoscenza, la nostra vita eppure non si sa nemmeno perché ciò sia accaduto, perché noi neghiamo o tacciamo su ciò che siamo, su ciò che sentiamo, su ciò che sappiamo, su come viviamo e guardando al passato vediamo solo sagome e fatti ma non volti; tranne quei volti che vediamo giorno dopo giorno e ci chiediamo: abbiamo qualcosa che valga la pena ricordare? Abbiamo qualcuno che ricorderemo anche a distanza di anni? Forse si e forse no, non lo sapremo finché non lo troveremo o finché non lo perderemo, ma qualsiasi cosa succeda o qualsiasi cosa ricorderete, che il ricordo che vivete, per quanto orribile o bello che sia, è sempre il più bello che vivete poiché esso è la testimonianza che si è vivi.

Ciò che si dimentica di alexiel

Parole e gesti dimenticati
da tempo dimenticati
ormai inesistenti come
la voce del vento
che a me ancora li porta
come un tempo
a tutti li rendeva noti
ora solo a me li rivela
solo a me e a chi come me
ancora sa ascoltare
Il vento il pianto del tempo
la voce del mare
il pianto dei bimbi
che ormai si spegne
nella follia di questi tempi bui, duri,
Lontani da tutto ciò che
un tempo era e che ormai tutti rinnegano.
Quando ritorneremo ad ascoltare il canto delle anime perse nel tempo?

volpe di alexiel

Volpe astuta ed elegante
Volpe maestra della caccia sovrana
a te affido la custodia
delle terre di luce nutrita
a te affido la purezza
di tale luogo
a te chiedo di lontano tener
le cupe figure dall’anima nera
a te lo chiedo e a te affido
tutto ciò che qui sarà.

errore di alexiel

La sovranità di una parola mormorata in un istante magico da una persona speciale è l’unica cosa che il cuore accetta come verità assoluta, ma esso se tradito o raggirato è più crudele di quanto possa esserlo una frase ingiusta detta in un momento d’ira.

il tempo di alexiel

Il tempo perduto è il tempo nascosto.
Il tempo perduto è il tempo trovato.
Il tempo perduto è il tempo trascorso.
Il tempo perduto è il tempo presente.
Il tempo perduto è il tempo di tutti ma il tempo di nessuno, il tempo del singolo, il tempo delle coppie, il tempo che passa in un istante, il tempo che gioca col tempo, il tempo che gioca col nulla, il tempo che gioca col caos, il tempo che rinnova il tempo, il tempo che parla del tempo eppure è il tempo perduto ma è il tempo corrente.

il silenzio di alexiel

Il silenzio che alberga in questo luogo non è paragonabile a nulla. Il silenzio di quest’istante è ancora peggio, il silenzio di ogni luogo e di nessun luogo è l’oblio assoluto, il silenzio di tutti e di nessuno è il nulla, il vuoto, il tempo perduto e la solitudine assoluta.

La domanda più comune dei tempi di alexiel

un timore che non ha fondamento
un'ombra che non ha motivo di esistere
eppure c'è
la luce di un nuovo inizio
la luce del sentimento più profondo
la paura che da sempre esiste ma che mai si realizza
ogni anima ha la sua metà e il suo opposto
ogni ombra ha la sua luce.


Cosa sceglierai la luce o l'ombra dell'incertezza?

alexiel

Pensieri - by Tommy


Mi guardo intorno..
Non so più che vedo..
Voglio vedere quello che voglio io..
Ma non riesco..
Nei miei occhi la solitudine..
Nella mia bocca solo cattiverie..
Nelle mie mani ricordi andati..
Sono caduto..
Ho paura di rialzarmi..
Non ho forza di continuare il mio cammino..
Vorrei ricominciare a sognare..
Ma nei miei sogni, ci sei tu..
E così diventano incubi..
Da cui voglio scappare..
Mi sento ferito..
Non ti accorgi che piango per te?!
Che sto male senza di te..
Accettami..
Sceglimi..
Ma forse è meglio dire basta..
Non ne voglio sapere più nulla..
Voglio continuare per la mia strada..
Senza l'ombra di te nei miei pensieri..
Mi distruggi..
E sono stufo di piangere..
Ho finito le lacrime..
Stringo i denti..
E vado avanti..

vento che soffia di alexiel

Vento che soffia
e dal passato riporta
storie perdute
da tempo rimpiante
rimpiante dal cielo
che lascia cadere
lacrime amare
lacrime tristi
ma sempre presenti.

alexiel


Parole di alexiel

Parole, tratti di penne,
Inutili, vacue, vuote,
Senza significato
Perse nel tempo
Nel vuoto tempo.
Nella voglia di renderle perfette
Hanno perso il loro significato
Che ora non riusciamo a trovare,
A capire, a trovare, a sentire,
Non scriviamo più per il piacere di scrivere
Non scriviamo più per il piacere di leggere
Non usiamo quei tratti, semplici, chiari,
Efficaci, di mille significati
Non sappiamo più cosa
Voglia dire la più semplice parola
Non sappiamo più scrivere dando l’impressione
Di voler intendere più di quanto sia scritto
L’abilità di questi tratti fini,
Caotici, eleganti, rozzi,
Non ha importanza
Nulla ha importanza tranne il messaggio
Tutto questo è il saper scrivere
Lo scrivere semplice, armonioso,
Mai perfetto artificioso
Mai l’impressione che da la bellezza
Mai uno schema predefinito
Nulla di tutto ciò è scrivere
Il pensiero che accompagna ogni persona
Portato sulla carta
Questo è scrivere
Uno scrivere semplice
Armonioso, mai sublime.
Ricordate non il movimento
Né l’atto ma il pensiero
Che resta indelebile sulla carta
Segnata da quei tratti
Che la nostra storia caratterizzano.

L’impronta di una persona che qui è passata.

alexiel

qualcosa su cui riflettere di alexiel

Ognuno di noi crede o vuole credere di poter vivere senza nessun obiettivo. Ma ciò, come tutti sappiamo, sarebbe completamente contro natura e, come disse un “grande saggio”: “Non è possibile vivere senza un obiettivo poiché la nostra vita sarebbe vuota. Ed una vita vuota non sarebbe quasi degna di essere vissuta. Quindi ditemi qual è il vostro obiettivo?”. Chi di voi conosce tale risposta? Chi ha trovato il proprio obiettivo? Un ragazzo trovò la risposta: “Ho cercato e ancora cerco il mio obiettivo e per trovarlo ho dovuto prima di tutto trovare il mio ego e da esso mi sono lasciato guidare fino a che non ho realizzato che il mio era un obiettivo più unico che raro. Il mio era ed è ancora l’obiettivo di chi ha trovato tutto ciò di cui ha bisogno, il mio è l’obiettivo della protezione. Proteggo, come ho sempre fatto, chi di me si fida o anche, chi mi cerca ed in me trova qualcosa che lo spinge a restare, ma per far ciò ho finito per diventare ciò che mai avrei voluto. Sono diventato un guerriero e nei casi estremi combatto e poi soffro per ciò che faccio e contro la mia morale va. Dalla mia vita pacifica sono passato ad una vita che può essere paragonata ad una guerra continua. Combatto, soffro e poi gioisco per tutti coloro che grazie a me possono ancora farlo. Per una cosa ancora ho da rallegrarmi ed è ciò che ho trovato ed ancora ho: gli amici che a me giunti sono in circostanze strane e diverse ma uguali, amici che con me ancora sono. Per loro combatto … Ho smesso di combattere per me.”.
alexiel