venerdì 26 agosto 2011

Morti senza esserlo di alexiel

Noia, oblio: quale delle due si avvicina di più al non sapere, al non conoscere, al non parlare, al non vivere, al non sentire, al non poter più fare nulla Poiché il nulla è divenuto il tutto che è divenuto la nostra esistenza, il nulla, il nostro pensiero, la nostra conoscenza, la nostra vita eppure non si sa nemmeno perché ciò sia accaduto, perché noi neghiamo o tacciamo su ciò che siamo, su ciò che sentiamo, su ciò che sappiamo, su come viviamo e guardando al passato vediamo solo sagome e fatti ma non volti; tranne quei volti che vediamo giorno dopo giorno e ci chiediamo: abbiamo qualcosa che valga la pena ricordare? Abbiamo qualcuno che ricorderemo anche a distanza di anni? Forse si e forse no, non lo sapremo finché non lo troveremo o finché non lo perderemo, ma qualsiasi cosa succeda o qualsiasi cosa ricorderete, che il ricordo che vivete, per quanto orribile o bello che sia, è sempre il più bello che vivete poiché esso è la testimonianza che si è vivi.

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