venerdì 26 agosto 2011

fine o inizio? di alexiel

Combatté e vinse per noi tutti ed ora è lì inerme e aspetta la fine. La sua fine. La fine di ciò che è stata la sua vita, del suo inferno, delle sue battaglie. È lì che giace e lì i suoi fratelli lo assistono, aspettano con lui, senza capire, senza osare far nulla, rispettando ciò che ha scelto per se. Con il suo sangue scorre la sua vita e con essa la speranza. Un attimo ancora, uno sguardo e la vita cessa, i suoi occhi si chiudono lentamente e inesorabilmente, tutto cessò, così parve. La natura, il mondo, la luce e tutti coloro che aveva aiutato piansero, i nemici morti gioirono, quelli sconfitti rimasero delusi, quelli ancora non incontrati esultarono, gli amici disperarono e i fratelli piansero la sua morte. Un pianto amaro, i tre erano ritornati uno ed erano di nuovo separati, in tutto questo qualcosa di strano successe, un canto dal vento, dolce, armonioso ma triste si levò dal nulla, le forze della natura lo avvolsero e la morte stessa ritornò sui suoi passi. Le ferite furono rimarginate, il suo cuore batteva di nuovo e i suoi occhi si aprirono ma non erano più del loro solito colore, erano di un grigio ghiaccio così chiari da sembrare bianchi, era la sua anima, era realmente riflessa dagli occhi, gli occhi specchio dell’anima, un’anima senza lato oscuro. Si alzò e tutto cambiò: chi lo aveva pianto gioiva, chi si era disperato esultava, chi era rimasto deluso ora ad esso si inchinava, chi aveva gioito e chi aveva esultato, rimase incredulo ed ora la natura creava giochi di suoni e di luce per festeggiare il suo ritorno, era vivo, nuovamente vivo ed ora i tre di nuovo uno sono.

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