Vi fu un tempo in cui il tutto era il nulla e, il nulla il tutto, dove ogni luogo era in nessun luogo e nessuno conosceva nessuno eppure sapeva tutto di tutti e nulla di se stessi, tutti s’incontravano e nessuno si trovava, tutti amavano e nessuno provava amore. Nulla esisteva ma tutto c’era e nessuno creava e tutti distruggevano tutto. Un giorno nacque un bambino diverso che cambiò tutto: il nulla divenne il nulla, il tutto il tutto, i luoghi divennero ben determinati, tutti conoscevano tutto di se stessi e nulla degli altri, tutti s’incontravano e tutti si trovavano, tutti amavano e tutti provavano amore, tutti si conoscevano, tutto esisteva e tutti creavano e nessuno distruggeva. Tutti i ricordi dell’oblio furono cancellati ma il bimbo ricordava ed era come prima erano loro. Aveva un dono che nessuno può rubare ma solo ricevere: un dono che porta nell’oblio. Nessuno vuole un dono che fa dimenticare eppure c’era un uomo che desiderava questo dono, ma non lo ebbe poiché niente poté turbare l’oblio di colui che lo possedeva. Ma anche questo tempo cessò e arrivò il caos. Guerre su guerre si susseguirono, molti morirono e, anche, colui che tutto sapeva di tutti e nulla di se morì. Per molto tempo non vi fu nessuno che possedeva quel dono, ma nessuno se ne accorse poiché nessuno sapeva che quel dono era mai esistito. Ma qualcuno nacque con quel dono, “la conoscenza profonda”, e qui ha inizio la nostra storia.
Una storia come tante ma unica.
Una storia triste ma fiera.
Una storia di paura ma bella.
Una storia di guerra ma di pace.
Una storia di tenebre ma di luce.
Una storia di un ragazzo ma del mondo.
Una storia d’amicizia ma di armi.
Una storia di amore ma di odio.
Una storia di bugie ma di verità.
Una storia sinistra ma leale.
Una storia complicata ma semplice.
Questa storia ha inizio ad Atene ai tempi delle divinità olimpiche. Ma questa è una storia sconosciuta poiché è solo nei ricordi di coloro che la hanno vissuta e di coloro che la vivranno ai nostri tempi.
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